Svegliarsi la mattina
Nel seminario sulle tecniche di apprendimento dedico una parte al sonno e alle tecniche di rilassamento (che sono alla base della concentrazione, a sua volta fondamentale per l'apprendimento).
Immancabilmente si scatena un piccolo dibattito su quante ore sia necessario dormire, quale sia la posizione migliore da tenere quando si dorme ecc. ecc.
La credenza dominante è quella che vede nelle otto ore di sonno il tempo corretto da dedicare al riposo, con qualche eccezione dei professionisti del materasso che affermano di non poter resistere dormendo meno di 12 ore al giorno e di quelli, più rari, che si accontentano della metà delle ore.
In molti esprimono il desiderio di imparare a svegliarsi presto la mattina e, soprattutto, di farlo con più facilità.
Uno degli errori più comuni che impedisce alle persone di farlo è pensare che quando ci si vuole alzare prima del solito sia anche necessario andare a dormire in anticipo; e questo è molto difficile da realizzare nella maggior parte dei casi (se siete abituati a dormire 8h e decidete di svegliarvi alle 6 del mattino dovreste andare a dormire alle 22.00...)
Su questo argomento esistono principalmente due scuole di pensiero:
- la prima sostiene che sia meglio dedicare al sonno un numero di ore al giorno sempre uguale, magari cercando di rispettare i cicli naturali del sonno in modo da puntare la sveglia in orari in cui il sonno è più leggero per facilitare il risveglio
- la seconda, più naturale, suggerisce invece di ascoltare i bisogni del corpo addormentandosi quando si ha sonno e svegliandosi naturalmente, quando il nostro corpo non ha più bisogno di riposarsi.
E' facile intuire che le due posizioni sono inconciliabili.
Nel primo caso, inoltre, ci troveremmo obbligati a coricarci anche quando non abbiamo sonno, nel secondo rischieremmo invece di dormire ad oltranza, anche più del necessario.
Una soluzione che ritengo ottimale sta, come spesso accade, nel mezzo.
Ecco quali sono, secondo me, tre strategie efficaci.
Ascolta il tuo corpo
Ho incontrato persone che lamentavano di non riuscire a prendere sonno se non parecchi minuti dopo essersi coricati; il mio suggerimento in questi casi è sempre lo stesso: "andate a dormire più tardi!" Sembra banale, ma non lo è. Quando siamo realmente stanchi ci addormentiamo pochi istanti dopo aver spento la luce.
Il nostro corpo ci segnala in maniera chiara quando è tempo di dormire, fino a quel momento possiamo continuare con le nostre attività, anche fino a tarda notte.
Abitua il tuo corpo
Seguendo in parte le indicazioni della prima delle due scuole di pensiero sopra esposte sarà utile decidere un orario preciso per la sveglia e mantenerlo invariato: tutti i giorni in piedi alla stessa ora! (eh sì, anche la domenica).
In questo modo, con regolarità, nel tempo, acquisirete una nuova abitudine e, per dirla con una frase fatta, le nostre abitudini sono il nostro peggior padrone o i nostri migliori servi. Inizierete a svegliarvi naturalmente sempre al solito orario, anche senza aver più bisogno di sveglia, radiosveglia, parenti e amici volenterosi.
Motivazione prima di tutto
Per quale motivo ci alziamo tutte le mattine? scartando le prime risposte di rito ("perchè se arrivo tardi al lavoro mi licenziano" "perchè ho una lezione alle 9.00") cosa ci spinge a farlo? quali sono le emozioni che cerco in una nuova giornata? rispondere a queste domande, (vedi anche "Appunti da un amico" di A. Robbins) e crearsi un breve film mentale, prima di addormentarsi, della giornata successiva, può servire per installare una sorta di programmazione nella nostra mente che renderà molto più semplice applicare quanto descritto sopra
Tag: formazione



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